27-05 Corso guida in pista Franciacorta

 

 

REPORT 27.05.2010 – Corso in pista by Riding School  - Autodromo Bonara di Franciacorta

Km in pista: 160 circa
Turni in pista: 6 per 10-15-20 min più prove libere da 20min
Pasto: da piloti, qualche verdura grigliata e pasta al pomodoro presso il ristorante dell’autodromo

Link all’autodromo: http://www.autodromodifranciacorta.com/

 

Mesi di preparazione, di dubbi, di considerazioni…e ora manca poco…ci siamo…una giornata di apprendimento in pista attende i Manzi.
Personalmente sono carichissimo per il corso da parecchie settimane, due anni fa persi la caparra causa incidente e ho proprio voglia di rifarmi, ma negli ultimi giorni per motivi personali arrivo all’appuntamento stanco fisicamente e mentalmente soprattutto.
Al corso parteciperanno alcuni Manzi come ZSimone e Tonga e altri vecchi e nuovi amici che si sono aggregati con entusiasmo. Purtroppo…tra cambi di data, una defezione e l’altra, per vari motivi, anche personali o fisici, il gruppo è andato restringendosi…la prossima volta sarebbe bello colonizzare la pista!
Mancano poche ore…un rapido giro di telefonate per organizzare l’incontro in autodromo…cambio le gloriose 002 per un treno di nuove e ceratissime Metzeler M5…cena molto carina e a letto non troppo tardi…in corpo c’è già l’adrenalina e nella mente movenze da campione del mondiale…riuscirò a mettere in atto tali propositi?

Suona la sveglia…prestissimo…sono le 5.30…in stato comatoso mi alzo dal letto…e preoccupato guardo il cielo che non promette nulla di buono…controllo la lista con le cose da portare nello zainetto e aggiungo l’antipioggia per sicurezza…colazione abbondante…indosso la tuta e si parte…poco dopo Agrate mi attende ZSimone, mentre Showat, Putigghiu e Tonga attendono in autodromo.
L’autostrada non è ancora a pieno carico, così viaggiamo tranquillamente risvegliandoci pian piano grazie all’aria fresca che entra nel casco fino all’autodromo.
Nel piazzale del paddock molti gli appassionati che si cimenteranno nel corso di guida, chi ha scelto quello stradale e chi quello più pistaiolo. Un salto alla reception per registrarci e saldare il costo del corso e posizioniamo le nostre moto in pit lane secondo le indicazioni ricevute in attesa dell’inizio della parte teorica del corso.
Io e Showat siamo entrambi nel gruppo D, gli altri tutti sparpagliati nei vari gruppi…subito mi viene da sorridere guardando le moto degli altri…le nude sono delle mosche bianche…qui quasi tutti hanno muscoli, cavalli e ciclistiche da migliaia di euro…la mia Ciclamina sembra Golia…
Diamo un’occhiata ai nomi dei nostri istruttori…Tonga ha come istruttore il grande amico dei manzi e pilota CIV SBK Luca Conforti, io e Showat abbiamo il mitico Marco Borciani, mentre ZSimone trova il giovane Zanetti. Tra i nomi non scorgo Perotti…il simpatico Perotti, al quale da settimane insieme a Ciko abbiamo lanciato improbabili sfide in pista. Per la mattinata si occuperà del corso stradale.
Giusto il tempo di kittare con la muccona manzosa la mia bella motina e di assistere alla stupenda vestizione del rece de gomma Tonga che già è ora di salire in aula per la lezione teorica tenuta da Stefano Cordara. Nel frattempo il team di tecnici e di istruttori guidati da Luca Pedersoli pianificano tutta la giornata.

Arrivano trionfanti per il corso stradale i componenti del Harley Club di Brescia…strano vedere una Street Glide tra i cordoli o agile tra i birilli. Il corso pare davvero ben fatto e utile per chi vuole aumentare la confidenza con il proprio mezzo in simulazione di condizioni quotidiane.
Bando alle ciance…siamo pronti…il tempo di presentarci con il nostro istruttore e i nostri compagni di avventura, visiera giu e si parte per un primo turno di apprendistato e presa di confidenza con il tracciato bresciano.
Nel mio sottogruppo una R1 e una Cbr1000rr Repsol preparata Ohlins…seguo le dinamiche traiettorie del Borcia senza preoccuparmene più di tanto, all’inizio mi è venuto alla mente il ricordo del corso di Imola pensando che magari, anche fosse solo per la differenza di mezzo meccanico, anche in questa occasione verrò sbranato…

A fine turno scoprirò che mi sono difeso bene e ho già migliorato il mio pessimo 1.40 dell’anno passato portandolo a 1.36…sono bello carico…e, mentre Pedersoli riorganizza i vari gruppi per livellare le capacità, seguo le prime indicazioni del mio simpatico istruttore e scambio qualche impressione con i miei compagni di gruppo e con Showat, ZSimone e Tonga.

Da subito, all’unanimità, abbiamo apprezzato l’organizzazione e il metodo del corso. Unica preoccupazione è il meteo…le nuvole sono sempre più nere e minacciose…le mie M5 sono tra tutte le gomme più adatte a questo tipo di condizione climatiche e la temperatura intorno ai 24° fa si che i nostri fisici poco abituati alla pista non ne risentano troppo.
Si parte con la seconda sessione…o meglio…si cerca di partire…infatti, e purtroppo, in fase di accelerazione il gruppo D1 con Showat e Antonio guidati da Borciani ha un problema, per cause da appurare Showat e Antonio si agganciano e cascano a terra. Nessuna conseguenza per i piloti, ma la ninja di Showat riporta la rottura di un pedanino, Luigi è così costretto ad abbandonare il corso che recuperà nelle prossime settimane. Borciani si sente quasi in colpa ma neanche lui, dall’alto della sua esperienza ha potuto capire cosa sia realmente successo.
La sessione dopo un breve ritardo riparte…ma viene subito interrotta perché sul curvone veloce sta davvero diluviando, i commissari di gara espongono prima la bandiera a strisce giallo rosse e poi la bandiera rossa.
Per fortuna l’asfalto di un circuito ha caratteristiche drenanti molto efficaci così nel giro di cinque minuti, passato lo scroscio d’acqua si può ripartire con i turni senza perdere troppo tempo. Da questa seconda sessione i gruppi diventano praticamente definitivi, io sono in gruppo con Gabriele su R1 e Antonio su Cbr600 pronto pista e il metodo di insegnamento prevede che alternativamente a rotazione un allievo passi davanti all’istruttore per essere osservato.

Nelle parti dove si può dare maggior gas fatico a tenere il loro ritmo, dovrei essere pronto a spalancare il gas prima, ma l’esperienza è quella che è e cerco di fare il mio meglio. I miei tempi si aggirano sempre sul 1.33-34 a seconda del traffico e con pista più libera riesco a strappare un paio di 1.32 bassi e un 1.31 alto. La mia soddisfazione è altissima.
Tra una sessione e l’altra scambio delle impressioni con gli altri manzi, ZSimone è capitato in un gruppo molto competitivo e mi confida che, essendo lui alla sua prima esperienza in pista, un po’ fatica a stare dietro ai suoi colleghi di gruppo ma che comunque è super contento di quanto sta imparando. Tonga è già entusiasta…ha limato un secondo netto al suo best lap e i suoi tempi si aggirano sul 1.28. Insomma tutto va per il meglio…ognuno di noi segue le preziose indicazioni del proprio istruttore e si arriva presto alla pausa pranzo.
Il meteo intanto è peggiorato…la sirena della pit lane sembra annunciare il temporale…l’acqua cade abbondante…alla mente ancora una volta il corso di Imola…Tonga minaccia di pestarmi e mi bolla come uccello del malaugurio. Io sono fiducioso…dopo la pausa smetterà! Pedersoli e il suo team sono in apprensione per la riorganizzazione delle tempistiche del corso.
Ci godiamo il pranzo leggero continuando a scambiarci sensazioni e le immancabile cazzate da grasse risate…la mise del Tonga è davvero insuperabile mentre io oramai sono un tutt’uno con la mia bresaolata tuta.

Solo una cosa mi manca…la toccata con la saponetta in curva…proposito per il pomeriggio…pena la derisione da parte della mandria.
Causa pioggia il programma slitta di circa mezz’ora, durante la quale abbiamo modo di farci due risate con i nostri istruttori, scopriamo che il Borcia è amante del Tmax e apprezza il GS….la caduta di un mito! : ))). Ho anche il tempo per punzecchiare il Perotti come al solito.
Sarà la digestione, sarà la stanchezza fisica del non fisico, sarà la pausa pranzo che interrompe il ritmo…la mia prestazione sul giro ne risente particolarmente, il Borciani mi richiama all’ordine e ora oltre al classico “devi tirare fuori il culo in curva” si aggiunge “sembra che stai guidando un camion!”
In parte tutti i miei compagni di avventura comunque risentono della cosa, guidare la moto in strada è proprio un altro mestiere, in pista il fisico è sempre al top dello sforzo e la mente è super concentrata…il polase sport non basta!!!
Si riparte per le ultime due sessioni…mi riprendo…punto la postazione del fotografo…e mi dico “è il momento…piuttosto sdraiato…ma voglio essere immortalato con il ginocchio giu”…mi lancio…piego…mi espongo…e…sfrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr… “azz…”…ce l’ho fatta…una lieve virgola sulla mia saponetta che vale come una vittoria al Mugello!
I miei tempi si attestano su un passo regolare di 1.33-1.35, non riesco a ripetere quanto fatto nella mattina…ZSimone strappa un 1.34 non male come esordio…mentre Tonga si concentra sul pelare i cordoli con le saponette…

Il corso volge oramai al termine…siamo tutti un po’ stanchi…ma decido lo stesso di fare il turno di prove libere per sfruttare a pieno la giornata…mi metto in coda al Borciani e ne seguo le traiettorie…poi negli ultimi 3 giri mi concentro e cerco di alzare il ritmo.
E’ il tempo di rientrare ai box, saluti finali, ritiro del diplomino e la pagella…non so gli altri istruttori…ma il Borciani sicuramente è spassosissimo nell’insultarti in modalità da bar…vengo ucciso…ma ridiamo come i matti…grandioso!
L’organizzazione è perfetta anche nello sbaraccare…infatti alle 18.30 vi sono in programma dei turni liberi per il Club Ferrari di Brescia…F40 e gli ultimi modelli fanno si che in pista si superino i 3Milioni di valore su 4 ruote…foto ricordo e battute finali…poi autostrada fino a casa…con il sorriso a 87 denti sotto la visiera! Ottima esperienza, grandi sensazioni, feeling con la moto notevolmente aumentato anche grazie all’intervento sulle sospensioni e all’ottima resa con le gomme.
Da rifare magari l’anno prossimo per affinare sempre più la tecnica…magari con un allenamento mirato prima. In conclusione…L’ELEFANTE E’ MORTO!!!!!!